Uomini, individuate il vostro punto G
Uomini, individuate il vostro punto G
Il punto G maschile non è altro che la prostata. Volete scoprire come arrivarci?


La strada più semplice è la masturbazione. Anche se la maggior parte degli uomini eterosessuali non vuole neanche sentire parlare di qualsiasi cosa che penetri il loro ano, per arrivare alla prostata si deve per forza passare per l’orifizio anale. Sceglietevi l’ambiente, come sussidio si consiglia un dildo per la stimolazione anale, naturalmente va bene anche il vostro dito.
Una volta che avete provveduto all’igiene personale, mettetevi comodi. La cosa migliore è stare sdraiati sulla schiena, con le ginocchia piegate. Dato che lo scopo della masturbazione è godere, prendetevi il vostro tempo e soprattutto raccomando tanto lubrificante. Stimolate il pene e nel contempo inserite il vostro dito o un sussidio nell’ano. Cercate di rimanere rilassati e di mantenere il livello di eccitazione. Scegliete la profondità, la velocità e la direzione della penetrazione a seconda del proprio piacere e di quanto siete rilassati.
La prostata si può sentire davanti al retto, verso il pene e l’addome. Se siete sulla strada giusta ve lo farà capire il piacere intenso. Esperimentate con i movimenti, aggiungete la stimolazione del pene e dei testicoli. Per un piacere ancora più intenso contraete i muscoli che usate per interrompere il flusso dell’urina. Tutto questo vi farà raggiungere l’orgasmo o persino più orgasmi. L’intensità di questi orgasmi dovrebbe essere più forte, e l’intera esperienza completamente diversa dall’eiaculazione che avete guardando il vostro porno film preferito. Alla fine non dimenticatevi l’igiene.
L’autore di questo articolo ammette che nonostante questa pratica gli sembri molto interessante, la prima cosa a cui ha pensato sentendone parlare è stata la tecnica usata per raccogliere il seme degli stalloni e dei tori. Si usa, infatti, una stimolazione elettrica della prostata, il che naturalmente sconsiglio ai nostri lettori. A quelli che l’hanno già provata invece faccio i miei complimenti per il coraggio e l’intraprendenza nel cercare il proprio piacere.






















